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Prevenzione e riduzione dei livelli di inquinamento nell'atmosfera

Livello Allerta 0

LIVELLO ALLERTA 1
Disposizioni per la prevenzione e la riduzione dell’inquinamento atmosferico, valide fino al 30 aprile 2027.

Data di Pubblicazione

01 ottobre 2026

Tipologia

News

Descrizione estesa

BOLLETTINO ARPAV LIVELLI DI ALLERTA PM10

 

MISURE SEMPRE IN VIGORE

TRAFFICO VEICOLARE:

A1)   divieto di circolazione dalle ore 08,30 alle ore 19,30, dal lunedì al venerdì, escluse giornate festive infrasettimanali, IN TUTTO IL TERRITORIO COMUNALE AD ESCLUSIONE DELLE STRADE DI COMPETENZA EXTRACOMUNALE (STATALI E PROVINCIALI), E QUELLE LUNGO I CONFINI AMMINISTRATIVI (VIA DUCA DI MODENA, VIA PIAVE, VIA BREGA, STRADA DEL CONFINE, VIA MOTTINELLO, VIA LAGHI, VIA SAN GIUSEPPE, VIA S. RITA VIA SANTA LUCIA) PER I SEGUENTI VEICOLI per i seguenti veicoli:

 

A1a)    Autovetture categoria M (M1, M2, M3) destinate al trasporto di persone e i veicoli commerciali N (N1, N2, N3) (ex art. 54 comma 1 del D.Lgs. n. 285/1992 e ss. mm. ii. “Nuovo Codice della Strada”), che siano classificati “EURO 0” ed “EURO 1” ALIMENTATI A BENZINA o classificati “EURO 0”, “EURO 1” ed “EURO 2” AD ALIMENTAZIONE DIESEL esclusi quelli adibiti al trasporto di linea o utilizzati per finalità di tipo pubblico o sociale (forze dell'ordine, soccorso sanitario, pronto intervento) o utilizzati per il trasporto di portatori di handicap o di persone sottoposte a terapie indispensabili ed indifferibili, i veicoli speciali definiti dall'art. 54, lett. f) g) e n);

 

A1b)    i suddetti veicoli individuati al precedente punto A1a per i quali il proprietario abbia aderito al progetto MOVE-IN, sono esclusi dal divieto di circolazione solo in assenza di allerta (LIVELLO VERDE);

 

A1c)    Ciclomotori e motoveicoli categoria L (da L1e a L7e) come individuati dall’art. 52 e 53 del  D.Lgs. n. 285/1992 e ss. mm. ii. “Nuovo codice della strada” non catalizzati, il cui certificato di circolazione o di idoneità tecnica sia stato rilasciato in data antecedente al 1° gennaio 2000 e non conformi alla Direttiva Europea 97/24/CE, cap. 5;

 

A1d)    Ciclomotori e motoveicoli categoria L (da L1e a L7e) come individuati dall’art. 52 e 53 del D.Lgs. n. 285/1992 e ss. mm. ii. “Nuovo codice della strada” classificati “EURO 0”;

 

A2)   AL SECONDO LIVELLO DI ALLERTA (LIVELLO ROSSO) PROLUNGATO (DUE BOLLETTINI SUCCESSIVI), divieto della circolazione ed uso dei mezzi di cui agli artt. S7 e 58 del C.dS (macchine operatrlci, mezzi agricoli, macchinari industriali) con motori non conformi almeno allo Stage III, estese all'intero territorio comunale

 

A3)   Divieto in tutto il territorio comunale di mantenere acceso il motore:

-      degli autobus, compresi quelli di linea, in genere nella fase di stazionamento ed anche ai capolinea, indipendentemente dal protrarsi del tempo dello stazionamento e dalla presenza a bordo del conducente o di passeggeri; la partenza del veicolo deve essere immediatamente successiva all’accensione del motore;

-      degli autoveicoli in sosta e per i veicoli merci, anche durante le fasi di carico/scarico, in particolare nelle zone abitate;

-      degli autoveicoli per arresto della circolazione di durata maggiore di un minuto, in corrispondenza di passaggi a livello e dei seguenti impianti semaforici:

  • incrocio Via G. Marconi/Via Loss/Via Cavazzoni;
  • incrocio Via Tre Case/Via Brega/Via Baracche/ Via S. Anna;
  • incrocio Via Brega/Via Rossano / SS. 47.

 

Note informative per i veicoli

La categoria di appartenenza è riportata nella ricevuta della tassa di proprietà (bollo) oppure si può determinare osservando le norme antinquinamento rispettate dal veicolo nella carta di circolazione (libretto). Per i ciclomotori la data di rilascio e la Direttiva Europea antinquinamento rispettata si possono determinare osservando il certificato di idoneità tecnica o di circolazione (libretto).

MISURE ESTESE ALL’INTERO TERRITORIO

B -  DIVIETO DI ABBRUCIAMENTO DI RESIDUI AGRICOLI E FORESTALI, DIVIETO E LIMITAZIONE DI FALÒ TRADIZIONALI, BARBECUE E FUOCHI D'ARTIFICIO (AZIONI OPERATIVE AG.1.a e E.7.a):

In tutto il territorio comunale è fatto divieto:

B1)   Di procedere all’abbruciamento di residui vegetali agricoli e forestali (Azione Operativa AG.1.a), invitando i cittadini ad utilizzare, per la raccolta e lo smaltimento delle ramaglie, potature di alberi, foglie, sfalci d’erba e di siepi e degli altri residui vegetali provenienti dalla pulizia degli orti e dei giardini, di impiegare mezzi alternativi al fuoco per eliminare il materiale vegetale prendendo in considerazione, tra le altre, la cippatura del materiale o il conferimento all'ecocentro comunale di Via Einaudi e/o punti di conferimento del verde di Tezze Centro e Belvedere. Sono fatte salve le prescrizioni di lotta obbligatoria fitosanitaria (D.lgs. n. 19 del 2021).

B2)   Di realizzare, falò rituali ed eventi (Azione Operativa E.7.a). In deroga a tale divieto generalizzato sono consentiti se effettuati in assenza di allerta (LIVELLO VERDE) ed in assenza di provvedimenti di dichiarazione dello Stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi, e nei limiti e alle condizioni previste dall'articolo 10, comma 1, del Decreto-legge 13 giugno 2023, n, 69, i seguenti falò rituali relativi all’Epifania 2027 e alla manifestazione “Caminare de note in Brenta” con i seguenti obblighi:

B2a)    limitare le dimensioni della pira entro i 4 metri di altezza massima ed i 3 metri di diametro alla base;

B2b)    utilizzare biomassa correttamente stagionata mantenuta il più possibile secca e asciutta, legna naturale, (non verniciato e non trattato con solventi e simili) e priva di altri materiali quali foglie e residui vegetali verdi, tessuti, imballaggi o plastica;

B2c)    adottare le seguenti misure di contenimento dei rischi e delle emissioni:

•   posizionarli lontani da siepi, alberi, fienili, abitazioni garage, tende gazebo, ombrelloni e ogni altra struttura o materiale potenzialmente infiammabile;

•   non utilizzare benzina, gas o altri combustibili;

•   di rispettare le vigenti normative in materia di sicurezza e antincendio tra cui il DM 261/96, la nota dal Ministero dell’Interno del 28/7/2017 e del 18/7/2018;

•   garantire la possibilità di accesso e la sosta dei mezzi di soccorso nelle immediate vicinanze;

•   garantire via di esodo in caso di necessità;

•   spegnerli con acqua entro un’ora dall’accensione, con smontaggio e smaltimento dei residui entro il giorno successivo.

•   smaltire il materiale rimasto in impianti autorizzati e ripristinare lo stato dei luoghi.

B3)   Di effettuare manifestazioni utilizzanti fuochi d’artificio classificati ai sensi del D. Lgs n. 123/2015 art. 3 c. 2 lettera a, (Azione Operativa E.7.a) in categoria:

F2     fuochi d'artificio che presentano un basso rischio potenziale e un basso livello di rumorosità e che sono destinati a essere usati al di fuori di edifici in spazi confinati;

F3     fuochi d'artificio che presentano un rischio potenziale medio e che sono destinati ad essere usati al di fuori di edifici in grandi spazi aperti e il cui livello di rumorosità non è nocivo per la salute umana;

F4     fuochi d'artificio che presentano un rischio potenziale elevato e che sono destinati ad essere usati esclusivamente da persone con conoscenze specialistiche, comunemente noti quali «fuochi d'artificio professionali», e il cui livello di rumorosità non è nocivo per la salute umana.

In deroga a tale divieto generalizzato sono consentiti se effettuati in assenza di allerta (LIVELLO VERDE) ed in assenza di provvedimenti di dichiarazione dello Stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi, e nei limiti e alle condizioni previste dall'articolo 10, comma 1, del Decreto-legge 13 giugno 2023, n, 69, per gli eventi relativi all’Epifania 2027

Sono sempre consentiti i fuochi artificiali classificati ai sensi del D. Lgs n. 123/2015 art. 3 c. 2 lettera a, in categoria F1 (fuochi d'artificio che presentano un rischio potenziale estremamente basso e un livello di rumorosità trascurabile e che sono destinati ad essere utilizzati in spazi confinati, compresi i fuochi d'artificio destinati ad essere usati all'interno di edifici d'abitazione).

B4)  Di effettuare barbecue afferenti ad attività di ristorazione/rosticceria utilizzanti combustibili solidi (legna, carbone di legna, ecc.) - (Azione Operativa E.7.a) AL PRIMO LIVELLO DI ALLERTA (LIVELLO ARANCIO) e AL SECONDO LIVELLO DI ALLERTA (LIVELLO ROSSO). Sono esclusi dal divieto i barbecue non afferenti ad attività di ristorazione/rosticceria (svolti da privati cittadini, compresa la Pasquetta in Brenta) o non alimentati da combustibile solido (barbecue a gas). (1)

RISCALDAMENTO:

C -  LIMITI DI ESERCIZIO DEGLI IMPIANTI TERMICI E DELLE TEMPERATURE IN AMBIENTE INTERNO (AZIONE OPERATIVA E.3a) E DIVIETO DI UTILIZZO DI APPARECCHI CIVILI ALTO EMISSIVI ALIMENTATI A BIOMASSE LEGNOSE (AZIONE OPERATIVA E.1a):   

In tutto il territorio comunale sono istituiti i seguenti obblighi e divieti:

C1)   l’obbligo nelle 14 ore/giorno consentite in zona climatica “E”, fatte salve le eccezioni alla durata giornaliera di attivazione di cui all’art. 4 comma 6 del DPR 16/04/2013 n. 74 e smi, di non superare le seguenti temperature medie, misurata ai sensi dell’art. 3 del medesimo DPR:

C1a)    19°C (con tolleranza di 2°C) in assenza di allerta (LIVELLO VERDE) per gli edifici, classificati ai sensi dell’art. 3 del DPR 26 agosto 1993, n. 412, nelle seguenti categorie: 

E.1    Edifici adibiti a residenza e assimilabili:

E.1.1  abitazioni adibite a residenza con carattere continuativo, quali abitazioni civili e rurali, collegi, conventi, case di pena, caserme;

E.1.2  abitazioni adibite a residenza con occupazione saltuaria, quali case per vacanze, fine settimana e simili;

E.1.3  edifici adibiti ad albergo, pensione ed attività similari;

E.2    Edifici adibiti a uffici e assimilabili: pubblici o privati, indipendenti o contigui a costruzioni adibite anche ad attività industriali o artigianali, purché siano da tali costruzioni scorporabili agli effetti dell'isolamento termico;

E.3    Edifici adibiti a ospedali, cliniche o case di cura e assimilabili ivi compresi quelli adibiti a ricovero o cura di minori o anziani nonché le strutture protette per l'assistenza ed il recupero dei tossico-dipendenti e di altri soggetti affidati a servizi sociali pubblici;

E.4    Edifici adibiti ad attività ricreative o di culto e assimilabili:

E.4.1 quali cinema e teatri, sale di riunioni per congressi;

E.4.2 quali mostre, musei e biblioteche, luoghi di culto;

E.4.3 quali bar, ristoranti, sale da ballo;

E.5    Edifici adibiti ad attività commerciali e assimilabili: quali negozi, magazzini di vendita all'ingrosso o al minuto, supermercati, esposizioni;

E.6    Edifici adibiti ad attività sportive:

E.6.1 piscine, saune e assimilabili;

E.6.2 palestre e assimilabili;

E.6.3 servizi di supporto alle attività sportive;

E.7    Edifici adibiti ad attività scolastiche a tutti i livelli e assimilabili;

E.8    Edifici adibiti ad attività industriali ed artigianali e assimilabili.

C1b)    18°C (con tolleranza di 2°C) AL PRIMO LIVELLO DI ALLERTA (LIVELLO ARANCIO) E AL SECONDO LIVELLO DI ALLERTA (LIVELLO ROSSO) per gli edifici di cui al precedente punto C1a e con le medesime eccezioni ivi previste;

C1c)    17°C (con tolleranza di 2°C) per gli edifici adibiti ad attività industriali, artigianali e assimilabili, classificati in base all’art. 3 del DPR 412/93, con la sigla E8, fatti salvi, ai sensi dell’art. 4, comma 5 lett. e) del DPR 16/04/2013 n. 74 i casi in cui ostino esigenze tecnologiche o di produzione;

C1d)   limitatamente agli impianti alimentati a combustibili fossili e a biomassa installati negli edifici pubblici e negli edifici a destinazione commercio/servizi, classificati ai sensi dell’art. 3 del DPR 26 agosto 1993, n. 412, nelle categorie:

E.2    Edifici adibiti a uffici e assimilabili: pubblici o privati, indipendenti o contigui a costruzioni adibite anche ad attività industriali o artigianali, purché siano da tali costruzioni scorporabili agli effetti dell'isolamento termico;

E.4    Edifici adibiti ad attività ricreative o di culto e assimilabili:

E.4.1 quali cinema e teatri, sale di riunioni per congressi;

E.4.2 quali mostre, musei e biblioteche, luoghi di culto;

E.4.3 quali bar, ristoranti, sale da ballo;

E.5    Edifici adibiti ad attività commerciali e assimilabili: quali negozi, magazzini di vendita all'ingrosso o al minuto, supermercati, esposizioni;

l’obbligo di riduzione del periodo d’esercizio degli impianti termici per la climatizzazione invernale previsto dall’art. 4, c. 2 lett. e) del D.P.R. n. 74/2013, al periodo compreso tra l’1/11/2026 ed il 12/04/2027;

Sono fatte salve le eccezioni previste dall’art. 4 comma 3 del DPR 16/04/2013 n. 74. Sono altresì fatte salve le eccezioni previste dal comma 5 del medesimo articolo per le seguenti categorie di edifici:

a)     edifici adibiti a ospedali, cliniche o case di cura e assimilabili ivi compresi quelli adibiti a ricovero o cura di minori o anziani, nonché alle strutture protette per l'assistenza ed il recupero dei tossico-dipendenti e di altri soggetti affidati a servizi sociali pubblici;

b)     sedi delle rappresentanze diplomatiche e di organizzazioni internazionali, che non siano ubicate in stabili condominiali;

c)     edifici adibiti a scuole materne e asili nido;

d)     edifici adibiti a piscine, saune e assimilabili;

C2)   il divieto di utilizzare generatori di calore e stufe alimentati a biomassa legnosa, in presenza di sistemi di riscaldamento alternativo, aventi prestazioni energetiche ed emissive che in base alla classificazione ambientale introdotta con DM 186/2017 non sono in grado di rispettare i valori previsti almeno per la classe:

C2a)    3 STELLE in assenza di allerta (LIVELLO VERDE);

C2b)    4 STELLE in caso di allerta ARANCIO (1° Liv. ALLERTA) e ROSSO (2° Liv. ALLERTA); per tutti i giorni di allerta fino al giorno di controllo successivo compreso;

 

D -  ALTRI OBBLIGHI E DIVIETI (AZIONI OPERATIVE E.3.b - E.3.c) – E.3.d):

In tutto il territorio comunale è fatto:

D1)  divieto di mantenere costantemente aperte le porte comunicanti con l’esterno nei periodi in cui gli impianti termici per la climatizzazione degli ambienti risultano in funzione, per gli esercizi commerciali e assimilabili nonché per i pubblici esercizi e gli edifici con accesso al pubblico, rientranti nelle seguenti categorie di edifici ai sensi dell'art. 3 del DPR 26 agosto 1993, n. 412, delle seguenti categorie di edifici:

E.2  Edifici adibiti a uffici e assimilabili: pubblici o privati, indipendenti o contigui a costruzioni adibite anche ad attività industriali o artigianali, purché siano da tali costruzioni scorporabili agli effetti dell'isolamento termico;

E.3  Edifici adibiti a ospedali, cliniche o case di cura e assimilabili ivi compresi quelli adibiti a ricovero o cura di minori o anziani nonché le strutture protette per l'assistenza ed il recupero dei tossico-dipendenti e di altri soggetti affidati a servizi sociali pubblici;

E.4  Edifici adibiti ad attività ricreative o di culto e assimilabili:

E.4.1 quali cinema e teatri, sale di riunioni per congressi;

E.4.2 quali mostre, musei e biblioteche, luoghi di culto;

E.4.3 quali bar, ristoranti, sale da ballo;

E.5  Edifici adibiti ad attività commerciali e assimilabili: quali negozi, magazzini di vendita all'ingrosso o al minuto, supermercati, esposizioni;

E.6  Edifici adibiti ad attività sportive:

E.6.1 piscine, saune e assimilabili;

E.6.2 palestre e assimilabili;

E.6.3 servizi di supporto alle attività sportive;

E.7  Edifici adibiti ad attività scolastiche a tutti i livelli e assimilabili;

         E.8  Edifici adibiti ad attività industriali ed artigianali e assimilabili.

In deroga alla presente disposizione, nei suddetti locali le porte potranno rimanere aperte nei medesimi periodi esclusivamente nel caso in cui siano installati e messi in funzione dispositivi in grado di garantire un’efficacia, tecnicamente dimostrabile, pari a quella della chiusura delle porte, stante l’obbligo del ragionevole consumo energetico per il funzionamento di detti dispositivi.

D2)  divieto di installare generatori di calore alimentati a biomasse legnose, quale unico impianto di climatizzazione invernale, per i quali la certificazione rilasciata ai sensi del DM 7/11/2017, n. 186 dimostri che la classificazione ambientale e le emissioni di polveri e COT sono in contrasto con le indicazioni previste nel vigente Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell’Atmosfera;

D3)  nei generatori di calore che utilizzano pellet, con potenza termica nominale fino a 35 kW, obbligo, di impiegare pellet certificato di classe A1, secondo le metodologie di prova definite dalla norma UNI EN ISO 17225-2, e comunque nel rispetto delle condizioni previste dall’allegato X, Parte II, sez.4, paragrafo 1, lett.d) del D.Lgs152/2006 Parte V;

D4)  nei generatori di potenza termica al focolare superiore potrà essere utilizzato solo pellet appartenente alla classe di qualità per cui il generatore è stato certificato, oppure pellet appartenente a classi di miglior qualità rispetto a questa; La certificazione deve essere rilasciata da un organismo di certificazione accreditato secondo la norma ISO/IEC 17065.

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Tipo Titolo Scarica
  PDF307,6K Ordinanza 54 del 01.10.2026

  DOCX35K Autocertificazione circolazione

  PNG2,8M Copertina Bando

Ultima modifica: giovedì, 01 ottobre 2026

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