Città della Speranza

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La "Città della Speranza" è una fondazione nata nel 1994 con il duplice scopo di costruire un nuovo reparto di Oncoematologia Pediatrica nell’Azienda Ospedaliera di Padova e di sostenere la ricerca sulle neoplasie infantili.

Storia

L'impegno si è concretizzato nel 1996 con la nascita del  nuovo reparto diretto dal Prof. Luigi Zanesco e nel 1998 è sorta la seconda ala comprensiva di laboratori di ricerca e Day Hospital.
L’elevato livello raggiunto, dalla Clinica di Padova, e la convinzione che solo la ricerca scientifica può garantire l’aumento della percentuale di guarigione delle neoplasie infantili hanno portato, dal ’99, la Fondazione a impegnarsi a destinare  almeno un milione di euro all’anno, per dieci anni, a favore della ricerca scientifica.
La Fondazione delega la scelta e la valutazione dei progetti scientifici finanziati ad un Comitato Scientifico Internazionale del quale fanno parte i più autorevoli scienziati italiani ed europei. Dal 2003 a oggi sono stati finanziati più di 100 progetti. I bilanci sono facilmente consultabili nell’appostita sezione del sito.
Nel 2004 la Contessa Anna Maria de Claricini (medico pediatra), nobildonna milanese di origini patavine ha donato, in memoria del marito il Prof. Corrado Scarpitti, 4 milioni e mezzo di euro per la costruzione di un centro di ricerca pediatrico. L’idea è nata da un articolo di Gian Antonio Stella apparso nel Corriere della Sera che sottolineava come, in una situazione di diffuso malcostume, fosse ancora possibile trovare realtà trasparenti e virtuose citando come esempio la Fondazione stessa.
Questo atto di generosità ha gettato le basi per la futura collaborazione con la Regione Veneto, l’Università e l’Azienda Ospedaliera di Padova, portando la Fondazione a intraprendere la costruzione del nuovo Istituto di Ricerca Pediatrica (IRP) “Città della Speranza”. L’obiettivo è quello di promuovere l’attività di ricerca scientifica nel campo delle patologie pediatriche con particolare attenzione alle malattie oncologiche dell’infanzia. Inoltre darà ospitalità a tutte le attività di studio, di ricerca (Clinica, epidemiologica, transazionale e di base) e di diagnostica avanzata dedicate alle patologie proprie dell’infanzia.
Il progetto si è concretizzato il 16 giugno 2006 con la firma del protocollo di intesa tra la Fondazione Città della Speranza e Dipartimento di Pediatria. L’accordo prevede un investimento di 25 milioni di euro, che serviranno a costruire una struttura di oltre 14.000 metri quadrati a Padova, di cui 10.000 esclusivamente dedicati ad attività di bench side in grado di ospitare circa 400 ricercatori. Il 14 dicembre 2010 è stato firmato l’atto costitutivo della “Fondazione Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza”, una “costola” della Fondazione Città della Speranza esclusivamente atta al finanziamento dell’IRP Città della Speranza.

Cosa facciamo

L'esperienza di Città della Speranza rappresenta un'esperienza unica capace di coniugare pubblico e privato, nella quale sono confluite le specificità di ogni partner creando in questo modo delle sinergie positive. Oggi la Fondazione ha moltissimi amici che continuano a sostenerla, con il contributo e l'opera, nella costruzione di un futuro di speranza.
Dalla sua nascita ad oggi la Fondazione ha realizzato un'intensa opera di sensibilizzazione e coinvolgimento delle coscienze attorno al problema delle leucemie infantili ed agli obiettivi concreti di lotta contro queste patologie, raccogliendo sempre la calorosa risposta del territorio. Grazie alle donazioni la Fondazione Città della Speranza finanzia le attività di assistenza, di cura e di ricerca.
Le manifestazioni sportive, i concerti e le azioni dirette a sensibilizzare il singolo cittadino sono l'occasione per raccogliere contributi economici ma anche per condividere un impegno, aumentare il numero dei sostenitori, rilanciare nuove iniziative, coinvolgere nuove competenze. A supporto dell'attività di raccolta fondi è stata realizzata anche una linea di gadget personalizzati a donazione minima, disponibili presso le sedi di Malo e di Padova.